Attività fisica e infiammazione
- Simone Tirocchi
- 23 feb 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Numerosi sono gli studi che identificano il potere terapeutico dell'attività fisica sulle infiammazioni croniche e non solo. Tralasciando la fisiologia che dovrebbe essere conosciuta da esperti e amatori del settore, è importante capire per le persone "comuni", senza entrare in tecnicismi o in gare sterili di ostentazione del sapere, che ad oggi la miglior terapia è ed è sempre stato il movimento.
L' attività fisica di moderata intensità determina un miglioramento della salute in generale. Essa incrementa i livelli sistemici di miochine con attività antinfiammatorie e migliora il microbiota intestinale per aumento della produzione di acidi grassi a catena corta.

Di conseguenza esercita un effetto protettivo nei disordini che si associano ad infiammazione cronica di basso grado ed incrementa, quando è di grado moderato, la funzione del sistema immunitario. L’ attività fisica riduce l’insulinoresistenza, il tessuto adiposo, i livelli di estrogeni, l’infiammazione e i markers dell’infiammazione.
In conclusione, l'unica costante presente nella nostra vita è che siamo fatti per muoverci, la vita sedentaria non solo è dannosa per il nostro organismo ma anche per la nostra psiche.
Qualsiasi sia la problematica, la patologia o il grado di infiammazione, è importante studiare il giusto allenamento per la persona che ne è affetta, senza sensazionalismi o professando una disciplina come la panacea di tutti i mali.
Educhiamo le persone alla cosa più difficile: uscire dalla loro zona di comfort, educhiamole a vedere la speranza, perché il movimento è di TUTTI e per TUTTI.
Simone Tirocchi D.O.
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